Cosa pensano di me
 
Le Fiabe dell'Opera Lirica
 
« (…) Le opere liriche diventano delle storie per i piccoli e per i grandi : un vero e proprio boom ! » (Gina Avogadro, Il Giorno, 31/03/1980, Italie)
 
 
La mia prima Bibbia in immagini volume 1 et 2
 
« (…) Le storie dell’Antico Testamento, ridotte miracolosamente all’essenziale, con i magici disegni di Letizia Galli, la sua maniera di sintetizzare degli argomenti così complessi, tutto ciò mi fa dire che questa sia la migliore introduzione alla Bibbia che io abbia mai visto da molti anni a questa parte » (Angela Hut, Sunday Telegraph, 11/12/1988, Royaume Uni)

«(…) Questo è un piccolo libro delizioso e assai denso (…) un meraviglioso zoo accompagna la frase della Genesi(…) » (David Self, The Times Educational, 16/12/1988, Royaume Uni)

« (…) C’è davvero molto da dire sulle illustrazioni di Letizia Galli. Si è lontani dalla sdolcinatezza catechetica. Questa giovane italiana, nata a Firenze ha una formazione di architetto. La costruzione di ogni immagine che lei crea traduce il suo gusto per l’equilibrio. Ne nasce una forza, una solidità che non escludono, al contrario, né la bellezza, né la sensibilità né la spiritualità» (Michelle Gautheyrou, Le Figaro, 14/10/1987, France)
 
 
La Mitologia greca volume 1 et 2
 
« (…) Come mostrare ai bambini la Terra, solitaria all’inizio del mondo, che trae da se stessa il Cielo che la ricopre e tutti e due insieme riempiono il mondo ? Come evocare il colpo di accetta che si abbatte sulla virilità del Cielo ? Peggio ancora, l’adulterio della bella Afrodite, mal sposata con il deforme Efesto, sedotta da Ares, il guerrafondaio? I disegni (…) di Letizia Galli (…) hanno saputo captare e trasmettere ai bambini la straordinaria vitalità della fiaba mitologica, lo slancio che fa balzare gli dei al di sopra delle montagne (…) Il più grande successo degli autori è forse l’evocazione iniziale della messa in atto del mondo. Raffigurare Caos, il nulla, immobile dell’inizio del mondo, è proprio una vera sfida! (…) Questa iniziazione è impregnata di una felicità che si esprime nella scelta dei colori senza esitazioni di Letizia Galli(…) Non si accede mai troppo presto a queste cose » (Pierre Chuvin, Le Monde, 28/06/1991, France)

« (…) Letizia Galli introduce la modernità attraverso il colore, utilizzando tutta la gamma delle sfumature dei suoi inchiostri, e giocando nei suoi disegni con un humour molto sottile e distanziato: in questo modo permettendo delle letture multiple (…) Disegni così attraenti plasticamente che si possono guardare attaccati alle pareti con sommo piacere degli occhi (…) pochissimi disegnatori che avessero scelto come media il libro per bambini avrebbero potuto, come Letizia Galli, trasmettere immagini così intense ai propri lettori » (Janine Despinette, Une Odyssée dans les images, Salon du livre de Bordeaux, 2/11/1991, France)

« ... Il libro comincia come un romanzo: « Gaia riposa, calma e solitaria, nell’immenso universo: ascolta i sussurrii di Notte e i chiacchierii di Giorno. Nessuno l’ha visto, nessuno l’ha sentito, ma Eros, il desiderio invisibile, è appena nato. Quando parla, nessuno lo sente, eppure tutti provano il desiderio di innamorarsi. » Questo è l’inizio del mondo secondo la Teogonia di Esiodo, raccontata ai bambini dai 3 agli 8 anni in due graziosi piccoli libri, dalle illustrazioni sobrie ma non per questo prive di ricchezza e precisione nei dettagli (ad esempio gli attributi con i quali ogni divinità è rappresentata).
Al livello del testo la scelta è quella di sezionare l’abbondanza dei soggetti mitologici in brevi episodi su una sola pagina ( anche se alcuni episodi richiedono maggiore spazio per la loro complessità, come le imprese di Teseo o le fatiche d’Ercole). Benché semplice, il testo va all’essenziale e permette di seguire il filo dei principali racconti senza per forza conoscerne già lo sviluppo. Le voci di Omero o di Esiodo arrivano direttamente a noi, grazie ad una piccola citazione posta a piè di pagina, che invita a risalire ai testi originali dei racconti che preferiamo.
Non c’è che un bemolle, a mio avviso, a questa opera eccellente: la parte preponderante delle citazioni accordata alla fonte piuttosto tardiva della Metamorfosi di Ovidio – cosa che pur tuttavia presenta il vantaggio di affermare l’altra versione, quella “latina” dell’opera. (M. Rosselet Capt, La mythologie dans la littérature enfantine, Pharos n°2, Lausanne, 1997).
 
 
Michelangelo
 
« L’arte di Letizia Galli è eccellente : lei gioca con la prospettiva in modo che l'oggetto dello sguardo sia sovrapposto virtualmente ai sorprendenti contorni della città, come avrebbe potuto fare Braque se avesse illustrato un libro per bambini » (MMB, The Horn magazine, Juillet-Août 1993, USA)

"La gioia più grande viene dalle illustrazioni che riproducono delle cadute caleidoscopiche di forme e colori che incantano chi avrà l’opportunità di visitare l’Italia."
Sonja Bolle et Susan Salter Reynold, Los Angeles Times, 20/07/1993, Los Angeles
 
 
Arlecchino e il Vestito Verde
 
« Nelle sue illustrazioni coloratissime Letizia Galli presenta un Arlecchino molto moderno e dinamico, ma che (…) come tutti gli altri personaggi che lei disegna, è fedele allo spirito della Commedia dell'Arte » (Karl Michael Emrys, The Washington Post, 2/10/1994, USA)
 
 
Mona Lisa, il segreto del sorriso
 
« I personaggi molto teatrali e segmentati che Letizia Galli ha stilizzato, le scenografie architetturali con prospettive multiple, evocano una sorta di anarchia controllata (…) aggiungono un tocco di surrealismo, mentre una tessitura sottilmente marmorizzata della trama dei disegni, lega l’ambiente ad un’epoca chiaramente antica » (Publisher's Weekly, 26/02/1996, USA)
 
 
La città di Willy
 
« …la tecnica di smembramento surrealista ed anche suprematista del paesaggio trasforma la città in una sorta di Idra, riempita di figura che ricordano con i tocchi di verde e di rosso lo Chagall dell’inizio del ventesimo secolo. Discreto omaggio a De Chirico, il fantastico invade tutto lo spazio della pagina, che è come la rappresentazione della città moderna (…) là solamente, come sembra evidente, può risiedere il desiderio di leggere, se questo esiste.(…) Niente di sorprendente a riguardo di ciò che si afferma per mezzo di un formato verticale, né al fatto che i tocchi di bianco funzionino come un richiamo dell’inquadratura all’interno di quella che resta la sapiente illusione di una veduta »
Jean Perrot, " L'Art de l'Illustration ", Nous voulons lire, Mars 2002
 
 
Il Sogno di Federico
 
« Il viso pensieroso del piccolo Federico Fellini, chiaramente ispirato dal quadro La Rue di Balthus, con gli occhi rivolti verso uno dei suoi miraggi e la sua andatura decisa verso un sogno mirabolante(…) La tecnica e lo stile di Letizia Galli evolvono in ognuno dei suoi nuovi libri, che sono sfortunatamente più diffusi all’estero che in Italia » (Carla Poesio, Liber n. 26, Italie, Janvier-Mars 1995 )

« Il risultato è un libro formidabile sulla (…) magia, (…) riempito di riferimenti a Federico Fellini » (Lucie Cauwe, Le Soir, 23/9/1995, Belgique)

« Che straordinario omaggio al mago Fellini ! (…) Libro illustrato notevolissimo a più livelli di lettura : i bambini vi leggeranno la storia di un bambino mago ; quelli più grandi e gli adulti l’infanzia di un grandissimo cineasta » (Denise Escarpitt, Nous voulons lire, Noël 1994, France)

« Uno spunto aneddotico (la fuga di Federico dietro al circo) con le eccellenti illustrazioni di Letizia Galli, rende omaggio al regista incomparabile, Federico Fellini (…) La magia della sua opera sarà senza dubbio la stessa che proverranno tutti quelli che si avvicineranno a questo bel libro » (Diario de laTerrassa, Barcelona, 16/12/1994, Espagne)

« Onirismo e poesia pervadono questo omaggio a Federico Fellini, in un clima pieno di reminescenze. Cubismo alla Pablo Picasso all’inizio (…) corteo alla Chagall pieno di personaggi danzanti (…) e pointillisme alla Seurat per questa pista di stelle. Felice colui che, come un bambino, saprà stare al gioco » (Figaro Littéraire, 16/2/1995, France)
 
 
Il suo nome è Igor
 
« (…) Il dinamismo grafico di Letizia Galli utilizza dei geniali contrasti tra la materia delle strutture massicce e scure (le sale, i corridoi e le volte della metropolitana di Mosca) e le immagini frammentate e colorate dei piedi, dei volti e dei vestiti della folla di passanti (…) L'originalità di questo linguaggio artistico ha un effetto evidente e persistente sulla trasmissione del messaggio e sulle reazioni che provoca » (Carla Poesio, « Contes de guerre » Andersen n. 151, Septembre 1999, Italie)

« (…) Le illustrazioni di questo libro eccezionale (…) si collocano in una maniera stupefacente nella tradizione più pura della pittura cubista. Lo spazio dell’illustrazione è frammentato in numerose angolature (…) Questi spazi incastrati gli uni negli altri sono pieni di aperture misteriose, nicchie e angoli » (Jean Thiele, « I luoghi spezzati dell’infanzia », Elsehor Magazine, Mars 1999, Allemagne)

« Un messaggio di speranza magnificamente illustrato da immagini in gran parte ispirate dai pittori dell’avanguardia russa, Malevitch (…),Filonov che Letizia Galli ammira particolarmente » (Janine Kotwica, Institut suisse jeunesse et médias, Lausanne, 2005)

« Un libro dalle illustrazioni impregnate di malinconia che Letizia Galli dedica ai bambini di strada del mondo intero. Guardandole con attenzione, ci si può domandare : i bambini come lui, obbligati a chiedere l’elemosina nelle grandi città come potranno crescere ? » (Bucherpick, Octobre 1998)

« Questa storia è accompagnata da illustrazioni dall’estetica molto accurata e attraente. Il primo riscontro su questo libro è positivo. I tre quarti dei librai l’hanno ordinato e il kit per la decorazione delle vetrine incontra assieme al libro un grande successo. » (Jungendliteratur, 4/1998, Suisse)

« Gli elementi di forma geometrica sono accostati e sovrapposti. Le forme e i colori trascrivono la diversità delle situazioni e degli ambienti. Su ogni pagina compare la palla rossa con cui gioca Igor per dimenticare il mondo che lo circonda. Questo elemento di evasione a fronte della dura realtà è rafforzato dalle fiabe che gli racconta il suo vecchio amico. Questo libro illustrato(...) mostra come le fiabe possono dare speranza per una vita migliore. » (Ursula Führer- EKZ, Septembre 1998, Allemagne)

«I disegni di Letizia Galli in « Connais-tu Igor ? », la storia di un bambino che vive nelle strade di Mosca, sono particolarmente sorprendenti. » (Schweizer Buchhandel, 12/1998, Suisse)

« Si tratta di un libro scritto e illustrato meravigliosamente dall’italiana Letizia Galli. La descrizione straordinaria del mondo fiabesco di Igor e Valentina ne fa una vera e propria opera d’arte.« Connaît-tu Igor ? » è un racconto particolarmente vivo. Nessuna meraviglia dunque che questo capolavoro possa beneficiare del sostegno della « Fondazione Romanoff per la Russia », una organizzazione che difende i bambini malati, abbandonati e orfani. » (Karin Muller, Blick, 26/11/1998, Suisse)
 
 
Come la farfalla
 
« (…) Le pagine, piene di disegni e di dettagli di una grande finezza evocano ad ogni istante la dualità reale -irreale. La chiusura e l’apertura di schemi diversi (…) ci attirano verso il mondo infinitesimale del microcosmo incolore dei granelli di sabbia dove la vita brulica, per, subito dopo trasportarci verso lo scoppio del colore (…) » (Carla Poesio, Liber, Janvier-Mars 2001, Italie)

« (…) Con il libro « Come la farfalla » Letizia Galli ci offre un nuovo album dalle magnifiche illustrazioni che ha per tema qualcosa di molto difficile da affrontare : la spiritualità » (Gladys Martial, Sept Magazine, 2/11/2000, France)
 
 
Un viaggio pazzesco
 
« (…) un messaggio discreto e leggermente femminista e le illustrazioni futuriste che hanno la parte più visibile con le architetture aggressive ed i neon coloratissimi. Un omaggio a Rosenquist e Rauschemberg usando tecniche miste molto elaborate e audaci collages materici(…) » (Janine Kotwica, Catalogo della mostra a Trouville s/mer, giugno 2004, Francia)
 
 
Alla curva del Joliba
 
« Un messaggio messo molto bene in evidenza dalle illustrazioni di Letizia Galli al contempo realiste nella rappresentazione dei volti e delle espressioni, lavorati entrambi con un calcolo preciso nella stilizzazione (corpi spezzettati, ridistribuiti come pezzi di giocattoli) e attraverso un gioco di astrazione(teste senza occhi o dallo sguardo semichiuso) che suggerisce la funzione simbolica dei personaggi rappresentati. Il tutto ornato dai colori d’Africa, dalla capanna bianca attraverso le foglie scurissime, al fiume blu, poi al deserto fulvo…» (Jean Perrot, Citrouille, France ed in "Mondialisation et littérature de jeunesse", Éditions du Cercle de la librairie, 2008)

« Le illustrazioni di Letizia Galli accompagnano perfettamente questo racconto e ne fanno un dono per gli occhi. Da non perdere, senza alcun prestesto » (Sandrine Lebreton, Page, Décembre 2006, France)


Tra guerra e pace, tra ieri e domani, l’Africa...

JK I tuoi ritratti sono bellissimi, Letizia : li hai dipinti dal vero ?
LG Sicuramente una vecchia foto delle sue figlie che Maryse mi aveva prestato è stato un punto di partenza della mia ispirazione, ma in seguito le parole di Maryse e il suo racconto, che è una fiction, mi hanno portato più lontano.
JK Voi avete, ciascuna con i suoi propri mezzi, reso meravigliosamente la bellezza della natura – la maestà del Fiume, la seduzione del Deserto- senza cadere nei clichés del folklore turistico. Letizia, tu conosci poco l’Africa e tuttavia le tue immagini degli autobus dei taxi-brousse, dei battelli all’alba, dei piccoli mestieri, sono giuste, vive e pittoresche. Quale documentazione hai utilizzato?
LG Le foto o la documentazione non mi sono state molto utili, dato che non siamo nel caso di un semplice accostamento testo-immagine.
JK C’è nei tuoi piccoli quadri una stilizzazione che ti fa ritrovare, in un ambiente africano, le avanguardie russe che tu ami molto. Ma qui è molto diverso dai tuoi libri precedenti.
LG Sono felice che tu abbia notato un’evoluzione nel mio lavoro personale : non so se le avanguardie russe mi abbiano molto influenzato oppure se mi avvicino a loro nella mia ricerca personale sulla percezione visiva.
JK Hai pensato, Letizia, ad un musicista in particolare disegnando il piccolo Fama in una maniera così viva ?
LG Il rap è ora entrato nel patrimonio delle giovani generazioni. Ed è un linguaggio molto più importante di quello che si pensava agli inizi. Tutto viene da Malcom X, da Linton Kwesi Johnson che hanno sviluppato questo stile nei loro speechs poetici e ideologici.
JK Letizia, hai molto pubblicato sulle tue origini italiane, poi hai diversificato le tue fonti d’ispirazione. Cosa ti ha portato la collaborazione con Maryse ?
LG Ho illustrato questo racconto cercando di trasmettere, tra l’altro anche l’amicizia con Maryse e l’ammirazione che ho per questa grandissima scrittrice, per l’uso che lei fa del linguaggio francofono, della sua mescolanza linguistica, dei suoi neologismi. La sua scrittura esercita su di me un fascino che va al di là del soggetto dei suoi romanzi.
...
Intervista di Janine Kotwica
Parole, 1 / 2007
 
 
Milioni per Mister Master
 
« Milioni per Mister Master è un libro che funziona bene, perché è il frutto di una perfetta sinergia tra testo e illustrazione : la grafica (…) dinamica, geometrica e i colori gioiosi di Letizia Galli(…) si articola tra parole e immagini in una continuità affascinante e mai banale » (William Grandi, Infanzia, gennaio-febbraio 2009, Italia)
 
 
Mostra « Des livres et la rue »
 
« L'opera di Letizia Galli sottolineata in maniera così pertinente e così originale da questa organizzazione nello spazio, tendeva un filo di Arianna tra ogni luogo, in una perfetta coerenza tematica(…) la storia della strada in festa è barocca quanto basta. Una vera e propria rivelazione dell’universo dell’autore illustratore Letizia Galli » (Sandrine Leturcq, La rivista dei libri per bambini, 19/2/2001, Francia)
 
 
Mostra « Une Florentine à Trouville »
 
« Brio de l'invention que sert un esprit d'or,
Rapidité du trait, palette vagabonde,
A peine, en tes dessins la Bible elle est au monde,
Voici que naît Gaïa, et Pollux et Castor.
Arlequin, Fellini, Michel-Ange et Igor
les rejoignent bientôt. Et ton œuvre féconde,
attirant vers le haut les chères têtes blondes,
Leur enseigne la vie, la vraie, à bras le corps,
En cet art accompli que tant de talent orne
Ton génie malicieux ne connaît point de borne.
Il te fallait Florence et New York et Paris.
Zingara !..Reste là, car nous voulons tout voir
Illustrations,tableau, esquisses et croquis,
A Trouville, où l'on est fin connaisseur des arts »


(Acrostiche composé par Véronique Schiltz et intitulé BRAVA LETIZIA, qu'elle a composé pour le catalogue de l'exposition qui a eu lieu pendant le mois de Juin 2004)
 
 
Nella stanza di Sara e Pietro
 
« (...) La collana "Nella stanza di Sara e Pietro" dovrebbe essere riproposta oggi perché, dopo 25 anni dopo la sua prima pubblicazione, conserva intatta tutta la sua vitalità. (...) » (Andrea Rauch, Principi e Principi, 2011)
 
 
Andersen : Letizia Galli
 
« (...) La sua attività è costituita da opere attentamente elaborate e che non cessano di sorprenderci dalla loro ricerca costante e quasi urgente di rinnovamento e di verifica soprattutto delle tecniche utilizzate. (...) Nella La Folle Équipée Grasset, Paris, L.G. mette in gioco con un grande rigore il confronto e l’omaggio alla Pop Art degli Stati Uniti » (Walter Fochesato, Andersen 2011)
 
 
La Mitologia - Volume 1 e 2
 
« (...) Un’antica Grecia da scoprire o da riscoprire da parte dei giovani lettori che si chiederanno in quale misura il popolo greco teneva in considerazione gli dei dell’Olimpo e per quale motivo furono creati tanti miti così ricchi di storie tutte diverse (...) », (Carla Poesio, Liber)

« (...) Questi libri raccontano storie lontanissime di cui sentiamo ancora il profumo e ci invitano a ripercorrere nuovamente i testi di Esiodo a Omero che ci hanno raccontato le meravigliose storie degli dei, degli uomini e degli eroi. (...) », (Andrea Rauch, Principi e Principi)

« (...) Le avventure degli dei, la loro interazione con gli eroi e gli uomini della Grecia antica, protagonisti di storie leggendarie, remote e fantastiche, diventate mitologiche e trasmesse fino a noi e oggi, sono qui rivisitate in un modo completamente originale, agile e affascinante... da L. Fischetto e L. Galli... in una forma grafica raffinata, a cui si aggiungono gli indici molto utili... gli acquerelli dal tratto netto e preciso e senza affettazione descrivono con una gamma cromatica molto vasta, una genesi fantastica di creature che generano altre creature bizzarre, in un mondo arcaico tra cielo e terra (...) », (Donatella Trotta, blog www.lindro.it, 17/11/2011)
 
 
il Pepe verde
 
« Nelle immagini di L.G. vi è un elemento di fondo, un vero e proprio tocco d'artista: ritmo e musicalità. » (Ermanno Detti)
 
 
Andersen
 
« …colpiscono l'inusitato frangersi dei piani, la vertigine delle prospettive, il fitto tratteggio, quasi pulviscolare, dove emergono, appena abbozzate…il disarticolarsi degli spazi e delle stesse figure umane è finalizzato ad una lettura emozionale e, al tempo stesso, a cogliere tutto il dinamismo cinetico delle situazioni. » (Walter Fochesato)
 
 
Catalogo della mostra collettiva dei 50 anni del CRILJ
 
« …il suo universo pittorico e teatrale molto strutturato testimonia della sua grande cultura ma anche di una forma di espressionismo lirico-cosmico…il suo universo atipico serve da guida ad un'iniziazione precisa e personale al mestiere dell'immagine in tutti i suoi possibili risvolti. » (Christiane Abbadie-Clerc)
« …il talento di colorista si afferma progressivamente, con raffinatezza e sottilità, giocando su una grande varietà di toni, dal più scuro al più delicato. Osando accordi armoniosi o dissonanze ardimentose. Anche nella costruzione della pagina si rivela l'intelligenza dell'artista, che trova una collocazione armoniosa del testo all'interno dell'immagine stessa, talvolta anche enfatizzandone la scelta con un certo humour. » (Janine Kotwica)
© Letizia Galli - Tutti i diritti riservati - Creazione del sito Julie Chetaille